Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D. 20/12/2004 n. 93

-che il Ministero per i beni e le attività culturali, in data 14 aprile 2004, ha espresso parere favorevole, condizionatamente al rispetto delle prescrizioni indicate dalle soprintendenze competenti;

- che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto preliminare, esponendo i motivi in caso di mancato recepimento di osservazioni formulate nella fase istruttoria; sotto l'aspetto finanziario:

-che il costo complessivo dell'intervento ammonta a 200.673.600 euro di cui 144.000.000 per lavori e 56.673.600 per somme a disposizione;

-che viene richiesta l'assegnazione di risorse per la progettazione definitiva, il cui costo viene quantificato in 4,781 Meuro;

3. Per quanto concerne la variante all'abitato di Imperia-Aurelia bis: sotto l'aspetto tecnico-procedurale:

-che la realizzazione della variante alla s.s. 28 «Imperia-Aurelia bis» mira a migliorare la qualità della vita dei residenti, consentendo di evitare l'attraversamento del centro cittadino, diminuendo l'inquinamento acustico e assicurando l'interconnessione della s.s. 28 con i caselli di Imperia est ed Imperia ovest, con la s.p. n. 1 Aurelia e con la viabilità verso l'hinterland;

-che l'opera ha uno sviluppo complessivo di 11.380 m, con sette svincoli, tre ponti, otto viadotti, un ponte/viadotto e nove gallerie;

- che il progetto preliminare, corredato dalla studio di impatto ambientale, è stato trasmesso, il 5 maggio 2003, dal soggetto aggiudicatore al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, alle altre amministrazioni e enti interessati, alla regione Liguria e agli enti gestori delle interferenze;

- che il Ministero per i beni e le attività culturali, in data 27 maggio 2004, ha espresso parere favorevole con prescrizioni;

- che la regione Liguria, con delibera n. 869 del 25 luglio 2003, ha espresso parere favorevole, con prescrizioni di carattere ambientale ed urbanistico-territoriale alle quali il soggetto aggiudicatore dovrà attenersi nella fase di progetto definitivo;

- che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti propone le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto, esponendo i motivi in caso di mancato recepimento di osservazioni formulate sulla base istruttoria; sotto l'aspetto finanziario:

- che il costo complessivo dell'intervento ammonta a 213.848.400,00 euro al lordo dell'IVA, di cui 150.157.000,00 per lavori e 63.691.400,00 per somme a disposizione;

-che viene richiesta l'assegnazione di risorse per la progettazione definitiva il cui costo viene quantificato in 4,985 Meuro;

Delibera:

1. Approvazione progetto preliminare.

1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi dell'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, come modificato dal decreto legislativo n. 302/2002, sono approvati, con le prescrizioni e le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche ai fini della attestazione di compatibilità ambientale e dell'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio

a) il progetto preliminare dell'«adeguamento s.s. 28 Colle di Nava: variante Pieve di Teco-Ormea con traforo di valico Armo- Cantarana»

b) il progetto preliminare della «s.s. 28: variante all'abitato di Imperia- Aurelia bis». E' conseguentemente perfezionata, ad ogni fine urbanistico ed edilizio, l'intesa Stato-regione sulla localizzazione delle opere.

1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di cui alla precedente presa d'atto costituisce il limite di spesa di ciascuno degli interventi di cui al punto precedente.

1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione dei progetti, sono riportate, rispettivamente, nella prima parte degli allegati 1 e 2, che formano parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nella seconda parte di detti allegati. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà, al riguardo, puntuale motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le proprie valutazioni al riguardo e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative.

2. Concessione contributo.

2.1. E' assegnato all'ANAS S.p.a. un finanziamento, in termini di volume di investimento, di: 4,781 Meuro per la progettazione definitiva dell'opera «adeguamento s.s. 28 Colle di Nava: variante Pieve di Teco- Ormea con traforo di valico Armo-Cantarana»; 4,985 Meuro per la progettazione definitiva della «s.s. 28: variante all'abitato di Imperia- Aurelia bis». Gli oneri relativi sono imputati sul quarto limite di impegno quindicennale di cui all'art. 13 della legge n. 166/2002, come rifinanziato dalla legge n. 350/2003, decorrente dal 2005. La quota annua di contributo non potrà comunque superare l'importo di 0,427 Meuro per il primo intervento e di 0,445 per il secondo.

3. Clausole finali.

3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti i progetti preliminari degli interventi approvati con la presente delibera.

3.2. Il predetto Ministero provvederà ad accertare che i progetti definitivi recepiscano le prescrizioni che, secondo quanto indicato negli allegati, debbono essere recepite prima di detta fase progettuale o in tale sede. Il soggetto aggiudicatore verificherà che, nelle fasi successive all'approvazione del progetto definitivo, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

3.3. Il citato Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata.

3.4. In fase di approvazione dei progetti definitivi delle opere considerate questo Comitato procederà valutare le eventuali richieste di assegnazione a carico delle risorse destinate all'attuazione del 1° Programma delle infrastrutture strategiche tenendo conto che la quota complessiva, riferita a tutti i sub-interventi relativi all'arteria in questione, non potrà superare, salvo compensazione, quella indicata nella richiamata delibera n. 121/2001.

3.5. Questo Comitato si riserva, nella suddetta fase di approvazione dei progetti definitivi e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere piu' stringenti le verifiche antimafia, prevedendo, tra l'altro, l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali subappaltatori e sub-affidatari, indipendentemente dall'importo dei lavori, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione degli stessi.

3.6. Il Codice unico di progetto (CUP), assegnato a ciascun progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 20 dicembre 2004 Il Presidente delegato: Siniscalco Il segretario del CIPE: Baldassarri Registrato alla Corte dei conti il 18 maggio 2005. Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 2 Economia e finanze, foglio n. 338 Allegato 1 s.s. 28 «Colle di Nava» variante Pieve di Teco-Ormea, con traforo di valico Arno-Cantarana PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI PARTE I Prescrizioni

1.1. Prescrizioni da sviluppare nel progetto definitivo. Prescrizioni di carattere tecnico. Le soluzioni progettuali dovranno essere sviluppate prevedendo la massima pulizia formale delle opere relative ai tratti stradali non in galleria, con particolare riferimento agli interventi previsti in corrispondenza degli assetti morfologici vallivi di contenuta dimensione, ccn conseguente minimizzazione dei movimenti di terra e dei riempimenti in oggi previsti. Dovrà essere prevista l'uniformità delle opere d'arte necessarie ed in particolare dei viadotti, evidenziando quindi l'unicità dell'intervento che dovrà espressa con la pulizia formale delle strutture, da rendere il piu' leggere possibile con la costante riproposizione di fiancate arrotondate e/o smussate e con interposta scalmanatura orizzontale per accentuare la snellezza, nonchè con pile a sezione per quanto possibile lenticolare o al piu' circolare; si dovrà anche valutare la possibilità di colorazione dei manufatti in c.a. con l'uso di pigmenti in impasto al fine di migliorare l'inserimento paesaggistico (con particolare riferimento a quelle realtà ambientali ancora non pesantemente trasformate in cui predomina la componente naturale). Dovrà essere curata la continuità formale degli interventi ed i raccordi con le preesistenze morfologiche, soprattutto in corrispondenza degli imbocchi dei viadotti e delle gallerie, approfondendo in particolare le problematiche che si evidenziano nei punti di contatto al suolo e sui contrafforti montuosi. Le opere di sistemazione dei suoli dovranno essere improntate all'insegna del massimo mimetismo e con la riproposizione delle stesse modalità esecutive delle opere di contenimento preesistenti sul territorio, favorendo l'uso di tecniche di ingegneria naturalistica per i versanti dei rilevati e per le trincee, con la riproposizione di sistemazioni ricorrenti a fascia e ciglione o muro in pietra, evitando l'utilizzo di materiali prefabbricati o incongrui alla realtà ligure. Nei casi in cui è necessario prevedere muri con altezza superiore a quattro metri, gli stessi dovranno essere scalettati al fine di ridurre l'impatto percettivo; dovrà essere prevista la realizzazione di muri di altezza piu' contenuta, inclinati di 10° sulla verticale con interposta fascia di terreno a scarpata opportunamente piantumata con specie arboree tipiche dei luoghi. La redazione del progetto definitivo dovrà valutare la possibilità di eliminare lo svincolo di Cantarana a livelli sfalsati in prossimità della galleria realizzando tale svincolo mediante la costruzione di una rotatoria in corrispondenza dell'intersezione tra la nuova infrastruttura e la sede attuale della s.s. 28; qualora la citata soluzione non fosse percorribile, lo svincolo di Cantarana dovrà essere riconfigurato sulla base di quanto emerso in sede di istruttoria e riassunto nell'ipotesi chiamata alternativa tre nel verbale della Conferenza di servizi dell'istruttoria tecnica regionale del 16 febbraio 2004 (vedi grafico). Nello specifico la progettazione dello svincolo dovrà: limitare eccessivi elementi di rigidità e geometrizzazione prediligendo soluzioni di svincolo che comportino la minima compromissione del versante; realizzare i rami di svincolo e le corsie specializzate di accelerazione e decelerazione in conformità al decreto ministeriale 5 novembre 2001. L'immissione alla s.s. 28 della corrente di traffico CantaranaOrmea, dovrà avvenire in modo indiretto, mediante la realizzazione di un innesto del tipo «a salto di montone» o mediante la realizzazione di un sottopasso. I manufatti previsti (in particolare il viadotto sul Tanaro e l'imbocco della galleria) dovranno essere progettati quali «opere d'arte» prestando particolare attenzione alla qualità formale dell'intervento, alla finitura e al raccordo con le aree interessate. Si ritiene opportuno valutare la possibilità di ridimensionare il viadotto sul fiume Tanaro, riducendo al minimo la lunghezza e progettando la nuova struttura in sintonia per materiali, tecniche costruttive e disegno di insieme con il contesto paesaggistico in cui si inserisce. Le pile del viadotto dovranno essere riprogettate ridimensionando i pulvini proposti, sovradimensionati rispetto all'altezza delle pile stesse e poco coerenti con la soluzione adottata per l'impalcato del ponte. Le opere murarie di contenimento del tracciato stradale dovranno essere particolarmente curate dal punto di vista realizzativo, adoperando rigorosamente pietra di provenienza locale o con cromatismi coerenti con l'ambito di riferimento; i giunti dovranno essere a vista e dovrà essere curata la tessitura del rivestimento. Si dovrà studiare una soluzione alternativa che eviti la formazione del nuovo svincolo di Acquatico, utilizzando al meglio la rotatoria già approvata nella medesima località. Prescrizioni di carattere ambientale Compensazione e mitigazione. Dovrà essere redatto un piano di monitoraggio ambientale a corredo del progetto definitivo, concordato con ARPA Piemonte, al fine di definire nel dettaglio i parametri da rilevare, l'ubicazione dei punti di campionamento, la frequenza dei rilievi da effettuare, la durata dei campionamenti, la strumentazione ed i metodi di analisi da impiegare, l'identificazione di soglie di riferimento per l'individuazione di situazioni anomale e critiche, le modalità di restituzione dei dati del monitoraggio. Le barriere antirumore previste dovranno essere ove possibile e a parità di efficacia del tipo a barriera vegetale. Dovrà essere curata la riprofilatura delle scarpate e la messa a dimora di vegetazione al fine di garantire una migliore ricucitura con la morfologia esistente e con il contesto naturale. Dovrà essere chiarita, con adeguati elaborati grafici, l'effettiva entità dei movimenti di terra previsti e di eventuali opere di contenimento. Per quanto riguarda l'ecosistema boscato interferito dai tratti a mezza costa e dalle spalle del viadotto, nonchè dal nuovo innesto per il traffico proveniente da Ponte di Nava, dovrà essere predisposto un intervento di reimpianto di vegetazione arboreo-arbustiva, coerente con la vegetazione autoctona, tramite adeguato rilievo della vegetazione interferita. I tratti in rilevato ed in galleria dovranno essere realizzati con la massima attenzione curando particolarmente il raccordo delle scarpate con il terreno circostante e l'inserimento armonioso delle strutture degli imbocchi delle gallerie con il paesaggio. Il nuovo tratto di strada lungo la sponda destra del fiume Tanaro dovrà essere mascherato piantando cespugli e soprattutto alberi ad alto fusto simili quelli esistenti nel bosco limitrofo, cosi' come le barriere antirumore dovrà essere mimetizzate con vegetazione locale. Il terreno agrario ottenuto dalle operazioni di scotico dovrà essere adeguatamente accantonato, mantenuto e dovrà essere utilizzato nelle operazioni di ripristino ambientale. Il piano di ripristino ambientale dovrà essere definito massimizzando l'impiego delle tecniche di ingegneria naturalistica. Dovranno essere previsti interventi a compensazione delle aree disboscate non piu' recuperabili. Dovrà essere prodotta una caratterizzazione faunistica di maggior dettaglio ai fini del monitoraggio ante, in corso e post-opera. I tratti in viadotto dovranno essere progettati nelle varie componenti (pile, impalcato, ecc.) usando accorgimenti di alto valore architettonico in modo da consentire l'inserimento nell'ambiente naturale e la sua integrazione con le componenti naturali in corrispondenza degli attacchi a terra. I materiali provenienti dallo scavo delle gallerie potranno essere utilizzati per formare terrazzamenti da rimodellare coerentemente con l'andamento naturale del terreno e da trattare con vegetazione del tipo esistente. I tratti di strada dimessi dovranno, qualora non siano utilizzati come collegamenti locali, essere demoliti e si dovrà procedere alla ricostruzione ambientale dei luoghi di giacitura e dell'immediato intorno. Di valutare la possibilità di prolungare il viadotto sul Rio Tanelle e di limitare quindi il rilevato nella zona corrispondente dello svincolo di Armo onde evitare il riempimento della valle e la formazione del vasto ripiano destinato alla realizzazione della zona servizi che muterebbe radicalmente i caratteri paesaggistici dell'area. Atmosfera. Per la definizione delle mitigazioni dell'impatto atmosferico dovrà essere meglio analizzata la prevedibile concentrazione di inquinanti in particolare in corrispondenza dello sbocco della galleria con particolare riferimento ai periodi di flusso di traffico piu' intenso. Rumore e vibrazioni. Dovrà essere approfonditamente analizzata e risolto in sede di progetto definitivo l'effetto rombo all'uscita della galleria rispetto ai ricettori sensibili. Nel caso gli approfondimenti sull'impatto acustico individuassero la necessità di collocare barriere acustiche, si dovrà verificare l'impatto visivo soprattutto se localizzate sul viadotto. Geologia, idrogeologia ed acque superficiali. Il progetto dovrà essere integrato sotto il profilo idrogeologico, con particolare riferimento a: verifiche di stabilità; valutazione del grado di carsismo ed eventuale presenza di organismi carsici di valenza speleologica per i settori che interessano calcari dolomitici; indicazione del tracciato degli oleodotti presenti nella fascia interessata dal approfondimenti di carattere idraulico ed idrogeologico per ogni opera prevista da attuarsi in conformità ai disposti ed indicazioni tecniche desunte attuazione puntuale e completa delle fonti di approviggionamento alternativo per coprire i bacini di utenza delle opere di captazione idropotabile e l'elaborazione dei progetti relativi alle varie ipotesi di approviggionamento idrico idropotabile. Dovrà essere approfondito lo studio geologico e geomorfologico dell'area di interesse del tracciato in territorio piemontese con descrizione e caratterizzazione anche delle coperture detritiche e delle aree in dissesto (frane, conoidi, aree esondabili). Dovrà essere approfondito lo studio sull'acquifero contenuto nelle rocce carbonatiche pervenendo alla delimitazione dell'acquifero e del bacino imbrifero di alimentazione; alla definizione della frequenza e delle dimensioni delle cavità carsiche lungo le quali avviene la circolazione idrica; rilievo della presenza di sorgenti e loro caratterizzazione; misure di portata delle acque intercettate dal foro pilota, perlomeno delle portate massime; stima della portata presumibilmente intercettata dall'allargamento in galleria. Dovranno essere progettate le opere di collettamento delle acque intercettate dalla galleria, al fine di separarle da quelle provenienti dalla garreggiata e di renderne possibile un utilizzo, anche se futuro, a favore delle comunità locali piemontesi con modalità da concordarsi con il gestore del Servizio idrico integrato ambito territoriale ottimale n. 4 cuneese, il quale indicherà le opportune soluzioni operative. Dovrà essere fornita la caratterizzazione geomeccanica dell'ammasso roccioso delle rocce attraversate dalla galleria e la caratterizzazione geotecnica/ geomeccanica dei versanti coinvolti in scavo riporti e dei materiali utilizzati per i rilevati; verifiche di stabilità di scavi e riporti. Dovrà essere svolto lo studio idrologico-idraulico delle aree di fondovalle Tanaro con analisi degli effetti sulla dinamica fluviale dell'opera in progetto in relazione alla possibile interferenza con manufatti esistenti. Dovranno essere analizzate le possibili interferenze dell'opera con il conoide del Rio di Prale e con la dinamica torrentizia. Dovrà essere svolta una verifica per individuare eventuali cavi irrigui a seguito della quale, e, se necessario, dovranno essere individuate le soluzioni piu' idonee per assicurare la continuità e la funzionalità dei cavi irrigui minori per consentire le operazioni di manutenzione agevolmente ed in sicurezza. Dovranno essere individuati presidi di tutela per evitare contaminazioni delle acque utilizzate anche a scopo irriguo, sia durante la fase di cantiere, sia durante la fase di esercizio della strada. In corrispondenza dello svincolo per Cantarana, i sottopassi idraulici del rio Prale e del rio della Rocca, oltre che dal punto di vista idraulico, dovranno anche garantire le esigenze di passaggio della fauna vertebrata mediante la collocazione di banchine laterali, i cui criteri costruttivi dovranno essere concordati con l'Osservatorio regionale sulla fauna selvatica - Direzione territorio rurale. La progettazione definitiva dovrà verificare e documentare nel dettaglio le arginature previste lungo il Tanaro con planimetrie, sezioni e prospetti significativi e relativi particolari costruttivi. Prescrizioni di carattere archeologico Per le caratteristiche delle opere si richiede che venga elaborato con l'ufficio della Soprintendenza per i beni archeologici del Piemonte e della Liguria, un programma di indagini archeologiche di tipo ricognitivo con eventuali accertamenti archeologici. Tali adempimenti serviranno a valutare appieno l'impatto dell'opera sul patrimonio archeologico e orienteranno la progettazione definitiva. Si dovrà prevedere un'assistenza costante in corso d'opera da parte di operatori specializzati sotto il controllo della Soprintendenza di competenza, al fine di evitare possibili danneggiamenti e consentire l'immediata identificazione di rinvenimenti occasionali. Si dovrà eseguire una ricognizione archeologica preventiva che dovrà comportare prima lo spoglio bibliografico sotto l'aspetto archeologico del territorio preso in esame, integrato da ricerche di archivio nonchè dall'esame della cartografia storica e tematica moderna e dall'acquisizione ed interpretazione delle foto aeree, e, successivamente, una seconda parte di indagine sul campo di tipo intensivo su tutto il territorio soggetto agli interventi con parti- colare attenzione alle aree già note archeologicamente o maggiormente indiziate. Si segnala la necessità di comprendere tra le aree da sottoporre a questa verifica anche quelle di deposito per il conferimento degli inerti di risulta dallo scavo delle gallerie. Prescrizioni da ottemperare nella fase di cantiere La viabilità e le aree di cantiere dovranno essere realizzate con il massimo adattamento plano altimetrico allo stato dei suoli, con minimizzazione di scavi e riporti operando sulla pendenza e sulla lunghezza dei tracciati e sulla localizzazione delle aree a piazzale. Si dovrà altresi' provvedere alla mitigazione delle opere fisse, che dovranno essere sviluppate secondo criteri di ingegneria naturalistica e con la realizzazione di opportuni schermi vegetali. Il progetto definitivo dovrà prevedere un quadro relativo all'approviggionamento dei materiali di cava che prevedeva l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse derivanti dal cantiere; d ovranno essere definiti i volumi di materiali/rifiuti inerti prodotti e movimentati, le modalità operative con particolare riferimento al trasporto di tali materiali/ rifiuti inerti, ed al loro eventuale stoccaggio provvisorio a alla destinazione finale. Per tutte le lavorazioni che saranno realizzate in prossimità dei corsi d'acqua dovranno essere adottati tutti i provvedimenti necessari per evitare intorbidamenti delle acque e sversamenti accidentali di materiali, in modo da eliminare tutte le possibilità d'inquinamento delle acque che, nei settori piu' a valle, possono essere utilizzate a scopo irriguo. Dovrà essere definito un mirato monitoraggio per le aree di cantiere. ALLEGATO: Planimetria alla pagina successiva PARTE II Raccomandazioni La verifica di eventuale esecuzione di prospezioni archeologiche «non distruttive » di tipo geofisico con impiego combinato del metodo magnetometrico, di quello geo-elettrico e del geo-radar con particolare attenzione a quelle zone individuate come a rischio archeologico, eventualmente da integrarsi con analisi micromorfologiche, suscettibilità magnetica e datazioni radiometriche; La valutazione di eventuale esecuzione di verifiche di controllo archeologico tramite sondaggi e saggi di scavo, comprensivi della documentazione grafica e cartografica, dello studio di tutti i reperti e delle strutture eventualmente rinvenute, di analisi paleobotaniche e micromorfologiche, da attuarsi in quelle zone sulle quali si siano rilevate tracce di strutture o stratigrafie archeologiche. Allegato 2 S.S. 28 «Colle di Nava» Variante all'abitato di Imperia Aurelia-bis PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI PROPOSTE DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI PARTE Prescrizioni

 

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